Essere pronti, servire meglio: la formazione di Protezione Civile in AGESCI
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Il motto scout “Sii preparato” non è solo uno slogan, ma una scelta di vita che si concretizza in modo straordinario quando la comunità chiama. Nell’AGESCI, la Protezione Civile non è intesa come semplice volontariato d’emergenza, ma come una vera e propria estensione del concetto scout di servizio del cittadino.
Per i soci maggiorenni — Rover e Scolte e Capi — la formazione in questo settore rappresenta un tassello fondamentale per passare dalla buona volontà all’azione efficace e sicura.
Un percorso formativo strutturato
L’AGESCI, essendo una struttura capillarmente diffusa e riconosciuta dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, offre ai suoi soci maggiorenni percorsi formativi ben delineati, che si sviluppano su tre livelli principali:
- La cultura del rischio e della prevenzione: Prima ancora di operare in emergenza, la formazione scout mira a creare consapevolezza. I soci imparano a leggere il territorio, a riconoscere i rischi ambientali e a promuovere comportamenti resilienti nelle proprie comunità.
- I campi di formazione nazionale e regionale: Attraverso i Cantieri e i campi di specializzazione, i giovani e i capi acquisiscono competenze logistiche e tecniche. Si va dal montaggio di tendopoli alla gestione della segreteria da campo, fino all’utilizzo di radiocomunicazioni e alla preparazione dei pasti in emergenza.
- La gestione relazionale e l’animazione in emergenza: È qui che l’identità scout fa la differenza. Nei contesti di calamità (terremoti, alluvioni), l’AGESCI è spesso chiamata a gestire l’animazione dei più piccoli e il supporto psicologico/relazionale della popolazione nei campi di accoglienza. La formazione cura molto questo aspetto: saper stare accanto a chi soffre con lo stile del sorriso e dell’ascolto.
Nota di stile: L’obiettivo dell’AGESCI non è formare “specialisti del soccorso tecnico” (come i Vigili del Fuoco o il personale sanitario), ma cittadini attivi, formati e organizzati, capaci di integrarsi perfettamente nella macchina dei soccorsi nazionali in caso di necessità.
Competenza al servizio del Paese
Partecipare alla formazione di Protezione Civile significa per un capo o per un giovane della branca R/S acquisire un metodo. In caso di attivazione del protocollo d’intesa nazionale, la macchina scout si muove con ordine: i soci formati sanno esattamente cosa fare, come muoversi in sicurezza (rispettando i DPI e i decreti sulla sicurezza sul lavoro, come la legge 81/08 adattata al volontariato) e come rendersi utili senza intralciare i soccorsi professionali.
Formarsi nella Protezione Civile per un maggiorenne AGESCI significa, in sintesi, accorciare la distanza tra il dire “voglio aiutare” e il saperlo fare concretamente, lasciando il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato, anche e soprattutto nei momenti più difficili.

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