L’AGESCI Basilicata è il livello regionale dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI) ed è composta da 2 Zone con 15 Gruppi.
L’AGESCI, che conta più di 185.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi.Lo scautismo in Basilicata è iniziato principalmente nel dopoguerra, con la fondazione del gruppo scout di Matera nel novembre 1948, che celebrava i 70 anni nel 2018. Questo gruppo, nato dopo la creazione della gioventù italiana scout nel 1945, divenne poi Monsignor Cavalla nel 1951 e adottò i colori rosso e blu nel 1991. L’associazione che gestisce il gruppo è la AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), nata nel 1974 dalla fusione di due associazioni, l’ASCI (maschile) e l’AGI (femminile), come si legge su questo sito e come viene spiegato su ScoutWiki.
La storia dello scautismo in Basilicata è legata principalmente alla rinascita del movimento nell’immediato dopoguerra, dopo lo scioglimento imposto dal fascismo. Non ci sono molte notizie di associazioni scout sorte nella regione prima dell’avvento del regime.
Ecco i punti salienti:
1. Il periodo Fascista e la soppressione
Durante il periodo fascista, le associazioni scout furono sciolte per legge (con decreti successivi a partire dal 1927) e sostituite dalla G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio), che mirava a un’educazione più allineata al regime.
2. La rinascita nel dopoguerra
Con la caduta del fascismo e il ritorno della libertà, ci fu una forte ripresa dell’associazionismo scout, caratterizzata da grande entusiasmo e disponibilità.
- Matera (1945): A Matera nacque la G.I.S. (Gioventù Italiana Scout), grazie all’iniziativa di un gruppo di ragazzi sostenuti da un tenente polacco, Majewski, in stanza con le truppe alleate. Egli indirizzò questi giovani verso uno scautismo di ispirazione cattolica.
- Nascita dell’ASCI: Dalla G.I.S. si sviluppò in seguito l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani). L’ASCI fiorì in Lucania (il nome storico della Basilicata) in diverse località, spinta dall’impegno di sacerdoti e prelati.
- Figure Chiave: Testimonianze fotografiche del 1957 a Matera, in occasione della festa della regione autonoma, mostrano figure storiche dello scautismo lucano come Giorgio Coviello e il capo scout Osvaldo Monass, oltre a Ginetto Rossi, fondatore degli scout a Bernalda.
3. La nascita dell’AGESCI (1974)
Come nel resto d’Italia, anche in Basilicata lo scautismo cattolico vide la fusione, nel 1974, dell’ASCI (maschile) e dell’AGI (Associazione Guide Italiane) (femminile, nata nel 1943), dando vita all’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani).
L’AGESCI Regione Basilicata è oggi la principale realtà scout della regione, con numerosi gruppi attivi sul territorio.
4. La diffusione e le iniziative recenti
L’AGESCI in Basilicata ha continuato a svilupparsi, promuovendo iniziative regionali e partecipando agli eventi nazionali.
- Pubblicazioni: Negli anni, si ricorda la rivista ciclostilata “LUCANSCOUT“, che ha coinvolto i vari gruppi lucani nella redazione, testimoniando l’entusiasmo della piccola regione.
- Eventi Regionali: Sono state organizzate importanti manifestazioni, come il Campo Regionale AGESCI Basilicata a Lagopesole nel 2007, in occasione del centenario dello scautismo mondiale.
- Incontri e Convegni: La regione ha ospitato eventi significativi, come il convegno “Pedagogia-culture-scautismo” a Matera nel 2019, che ha approfondito la dimensione internazionale del movimento.